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IMAM
Ro 37, Afghanistan 2006
Kabul
Alcuni mesi fa, come riportato
dal nostro forum, si era diffusa la notizia del ritrovamento di
alcuni velivoli italiani degli anni '30 in Afghanistan.
Il comunicato diffuso dall'A.M.,
ai primi di marzo 2006 recitava:
Resti di aerei italiani degli anni ’30 rinvenuti
a Kabul.
Durante un’attività di ricognizione svolta
da una pattuglia del 132° Reggimento Artiglieria Corazzata
“ARIETE” che costituisce in teatro afghano la struttura portante
di Italfor 12, nella periferia nord est di Kabul, sono state trovate
diverse carcasse di aerei italiani risalenti agli anni ’30. (...)
I velivoli in questione sono dei biplani modello IMAM RO 37 costruiti
in Italia a partire dal 1937. Aerei destinati alla ricognizione
strategica ed al combattimento, venduti alle forze aeree afghane
nel 1938 nel numero di 16 esemplari.
Dopo alcuni mesi possiamo finalmente confermare
che quello che resta degli aeroplani sta arrivando in Italia.
Riportiamo con grande piacere quanto diffuso dall'Ufficio pubblica
informazione delle stato maggiore dell'aeronautica.
Comunicato Stampa
Kabul, 15 settembre 2006
TORNA IN ITALIA IL PRIMO ESEMPLARE DEI VELIVOLI Ro. 37 RINVENUTI
IN AFGHANISTAN
IL PERSONALE DEL REPARTO DISTACCATO DEL 51° STORMO IMPEGNATO
NELLE ATTIVITA' DI IMBARCO
Dopo quasi settant'anni, il primo degli esemplari dei velivoli
biplano di fabbricazione italiana Ro. 37, rinvenuti alcuni mesi
fa dal 132° Reggimento Artiglieria Corazzata "Ariete"
nella periferia nod-est di KABUL e custoditi presso Camp Invicta
sede di ITALFOR, tornerà in Italia a bordo di un C-130J
dell'Aeronautica Militare decollato nella mattina di oggi dall'aeroporto
internazionale di kabul.
I velivoli storici sono stati trasportati due giorni fa dal personale
del Gruppo Supporto Aderenza del 2° Reggimento alpini di ITALFOR
presso l'aeroporto di KABUL dove gli uomini del Reparto Distaccato
del 51° Stormo (Task Force Seagull), ivi rischierati con gli
elicotteri AB-212 ICO (Incremento della Capacità Operativa),
sono stati impegnati nelle operazioni di preparazione e di imbarco
del primo dei velivoli giunti in aeroporto.
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Uno dei relitti ritrovati,
completo di motore radiale - Fonte La Sorte Angelo via
Giuseppe Versolato
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L'attività è stata condotta dal personale
della Sezione Efficienza Elicotteri e della Sezione Sevizi Generali
della Task Force dell'Aeronautica Militare cui è stato
affidato il delicato compito di preparazione dei velivoli al trasporto
sul vettore aereo ed al successivo imbarco sul C-130.
Le operazioni si sono svolte con particolare cura
ed attenzione dato il notevole valore storico del biplano e nell'insieme
sono state particolarmente complesse a seguito delle dimensioni
dei resti del velivolo che hanno imposto lo smontaggio di alcune
parti.
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Tecnici dell'Aeronautica
Militare Italiana al lavoro su uno dei relitti - Fonte
A.M.I.
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Le azioni finalizzate al trasporto dei Ro. 37
presso l'aeroporto di KABUL ed il successivo imbarco sul velivolo
dell'Aeronautica Militare sono state coordinate dal Col. Mario
Giacobbi comandante di ITALFOR e dal Col. Giorgio Seravalle
comandante del Reparto Distaccato del 51° Stormo. Preziosissima
è stata inoltre la collaborazione dell'Ambasciata d'Italia
in Afghanistan per l'attivazione e la cura delle procedure di
rientro in Patria.
Parte
seconda
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