Speciale

 


Open day della F. I. O.


Fotografie e testo di Giuseppe Barbetta

Web editing R. Romano


 


Fundacion Infante de Orleans di R. Romano

Il nostro amico Giuseppe Barbetta mi ha inviato una bella serie di fotografie relative ad una straordinaria esibizione aerea che si tiene a Madrid, presso lo storico aeroporto 'Quatro Vientos'.

Uso il termine 'straordinaria', perche ha la caratteristica di essere attuata ogni prima domenica del mese, consentendo agli appassionati in zona e di passaggio di assistere al volo di buona parte del parco macchine dell'associazione.

La fondazione ha lo scopo di restaurare e mettere in condizioni di volo aerei storici.

Lascio la parola a Giuseppe, che insieme alle foto ha elaborato il testo che segue.

Buona visione.

Madrid. Aeroporto 'Quatro Vientos' di Giuseppe Barbetta

2 ottobre 2005

Visita all open day della F. I. O.

La F.I.O. ovvero Fundacion Infante de Orleans e' un associazione spagnola con lo scopo del recupero e utilizzo in volo di aerei storici Spagnoli.

2 ottobre 2005, F.I.O. Air show - foto 1


Essa e' basata a Madrid presso il Real Aero Club che si trova nello storico aeroporto di Quatro Vientos, poco distante dalla capitale. Tale aeroporto e' facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, in particolare la metropolitana.

2 ottobre 2005, F.I.O. Air show - foto 2


Ogni prima domenica del mese e' indetto un raduno che piu' che altro e' una festa in famiglia che si tiene all' aeroporto dove viene allestita una mostra statica transennata e visibile solo da distanza.

2 ottobre 2005, F.I.O. Air show - foto 3

 

Questo poiche ' la stessa si trasforma in '' dinamica '' e cioe' in linea di volo dal quale gli aerei dopo aver scaldato i motori effettuano una esibizione in volo di circa un ora .

2 ottobre 2005, F.I.O. Air show - foto 4

 

Non tutti gli aerei della statica vanno in volo ma tutti liberano la linea acconsentendo al pubblico di potersi allargare sulla bretella aeroportuale lasciata libera per avere una migliore visuale .

Parte seconda

Copyright foto G. Barbetta 2005