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Macchi Mc 205 R.E.A.F.
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Ivan Ferrando, della Associazione Modellisti Valdostani 'Lilliput', di cui e' valente webmaster, ci invia il suo Macchi Mc 205 in forza alla Royal Egyptian Air Force. Ringraziamo la Associazione Modellisti Valdostani 'Lilliput'per il materiale. Sito Internet www.amv-lilliput.org La descrizione dell'aereo e delle fasi costruttive del modello, ambedue dettagliate, provengono direttamente da lui.
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Un po' di storia Alla fine della guerra l'Italia ricevette una commessa dall'Egitto per l'acquisto di 42 esemplari di Macchi 205, che vennero denominatio Macchi 205V. In realtà la maggior parte dei velivoli consegnati erano degli ibridi ottenuti utilizzando delle cellule di Macchi 202 disponibili in maggior numero. Le consegne terminarono nel 1951, e la radiazione definitiva avvenne negli anni successivi.
Il modello L'esemplare da me riprodotto era in forze al 2° Squadron della REAF (Royal Egiptian Air Force) nel 1949.Ho costruito il modello sa scatola. La costruzione non ha creato nessuna difficoltà, salvo delle piccole stuccature da effettuare alla giunzione ali fusoliera e la cappottatura motore.
Colorazione e Insegne Sono passato subito alla fase di verniciatura per la quale ho utilizzato colori Lifecolor. I Macchi 206 Egiziani erano mimetizzati utilizzando colori inglesi, nella fattispecie, l'Azure Blue per le superfici inferiori e il Middlestone e Dark Earth per le superfici latero-superiori. Gli interni del cockpit e del vano carrelli, invece, erano dipinti con il Verde Anticorrosione italiano. Dopo ho steso una mano di lucido Gloss Cote della Humbrol per creare una superfice liscia che permette una perfetta aderenza delle decals. Le decals utilizzate provengono dal foglio Third Group Decals 48-013. dopo la posa delle decals ho dato una seconda mano di trasparente lucido Humbrol per uniformare la superficie del modello. Dopodiche ho effettuato un lavaggio a china per evidenziare le annellature. Ho utilizzato una china marrone non troppo scuro, per cercare di non rendere troppo "pesante" la vista delle pannellature. Ho poi simulato il fumo di scarico del motore ad aerografo con del nero (sempre Lifecolor) molto diluito. Infine ho steso un'ultima mano di Mat Cote Humbrol (trasparente opaco).
Foto e testi: Ivan Ferrando Complimenti ad Ivan per il suo splendido Macchi. Ora attendiamo le foto e le note di realizzazione dei vostri piccoli capolavori. |
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