'La Foto del Nonno'

Francesco Baracca, 26 Aprile 1917

Foto spedite da Alberto Zapparoli


 

Casella 'Spedisci la foto', ovvero sitogavs@libero.it

Alberto Zapparoli mi spedisce la scansione di tre foto, con questo succinto commento: "foto scattata dal nonno Ghiretti Angiolino in occasione dell'ottavo aereo abbattuto da Francesco Baracca 26/04/17, foto originale, le foto sono state donate al museo baracca.
Saluti"

Guardo le foto, senz'altro interessanti, ed inizio una piccola ricerca. Vediamo la prima foto:

 

Localita' Gradisca, 26 aprile 1917 - Archivio Zapparoli

 

Si vede un aeroplano, o meglio quello che ne rimane, austriaco. Personaggi sconosciuti parlano, si vede bene una matricola, 129.17.

Scopro che l'aereo abbattuto e' un Hansa Brandeburg C.1, segue profilo:

Hansa Brandeburg C.1

L'aeroplano in questione e' usato in quel priodo per la ricognizione, ha due persone di equipaggio, il pilota ed il mitragliere. Motore Daimler da 6 cilindri in linea, potenza 160 CV, peso a vuoto 1310 Kg, velocita' massima 140 Km/h. Se ne puo' vedere uno in volo nella foto che segue:

Hansa Brandeburg C.1 - Archivio GAVS

Vado allora a consultare l'ottimo "Gli Assi dell'aviazione italiana nella grande guerra", ed. Aeronautica Militare-Ufficio Storico di Gentilli, Iozzi, Varriale.

Scopro che Baracca in quell'occasione era ai comandi di un Nieuport 17, caccia che utilizzo' nel periodo ottobre 1916- aprile 1917, che fu il primo aereo attualmente certo a mostrare la celebre insegna personale del cavallino rampante:

Nieuport 17 - Francesco Baracca

Citando il testo sopra riportato: "... fu un altro combattimento drammatico, contro un equipaggio austriaco molto abile e deciso, che seppe battersi a lungo con Baracca, Olivari che dovette ritirarsi per un inceppamento, e Gorini. Anche se Baracca non lo riferisce, un altro pilota prese parte a questo combattimento, Il sergente Imolesi della 79.ma squadriglia, il cui ruolo e' riconosciuto nel diario della 91.ma".

In effetti Imolesi parla nel suo rapporto di un lungo inseguimento partito da quota 4300 metri insieme ad altri due Nieuport, dal quale, dopo avere ripetutamente fatto fuoco sul ricognitore austriaco fu costretto a desistere, per evitare collisioni con gli altri aerei inseguitori. Per questo episodio Imolesi ricevette la medagli di bronzo al valore militare.

L'inseguimento, proseguito da Baracca e Gorini, indicato sulla localita' di Asiago, si concluse sotto quota 2000 metri con l'abbattimento del velivolo austriaco. Risultarono deceduti lo Zgsf. Josef Majsai ed il Leut. Emmerich Treer, della Flik 35, appunto su Brandemburg 129.17. Uno dei cadaveri si vede nella foto sotto, pietosamente coperto.

Localita' Gradisca, 26 aprile 1917 - Archivio Zapparoli

La foto sotto riporta la dicitura Baracca Gorini, sul luogo dell'abbattimento, anche se io nutro qualche dubbio sull'identità dei personaggi.

Localita' Gradisca, 26 aprile 1917 - Archivio Zapparoli

L'asso italiano con il maggiore numero di vittorie confermate del primo conflitto mondiale seguira' la stessa sorte dei suoi sfortunati colleghi austriaci poco piu' di un anno dopo. Morira' infatti il 19 giugno del 1918 in una missione di mitragliamento sul Montello, in circostanze tutt'ora oggetto di controversia.

Francesco Baracca 1888-1918

Grazie ad Alberto Zapparoli per il materiale inviatoci, attualmente esposto in originale al Museo Baracca di Lugo.

 

 

Attendiamo le vostre foto di soggetto aeronautico italiano, dagli albori fino agli anni 70.


Foto Copyright © 2007 by Zapparoli

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