Speciale

 


CANT 1007 Bis sul Mediterraneo

La storia del Sottufficiale Pilota Francesco Fazio

Materiale spedito da Giuseppe Tortorici


 

Francesco Fazio ai comandi - Archivio Fazio


Il forum

Recentemente il forum del Gruppo Amici Velivoli Storici si e' letteralmente riempito di storie (purtroppo tutte a finale tragico) che attendono una conclusione, e che continuano ad appassionare.

L'S79 MM. 23881 pilotato da Oscar Cimolini (oggetto di due 'speciali' sul presente sito) era finito a oltre 300 chilometri dall'aeroporto di rientro, atterrando in pieno deserto per cause ignote, e rimanendo nelle sabbie per quasi vent'anni, prima di essere riscoperto nel 1960 ed infiammare il forum GAVS nel 2003.

Il P-47 thunderbolt caduto con il relativo pilota nel Rio Martignone vicino Crespellano, scavato fuori nel 1993 cinquant'anni dopo, e' attualmente oggetto di ricerche.

Poi l'intervento di Giuseppe Tortorici, che proponeva una interessante vicenda, che riporto qui fedelmente, prima che il forum stesso la 'inghiottisca':

"Mi trovavo nella sacrestia di Padre Fazio quando vidi un vecchio modellino di aereo lungo circa 30 cm., intagliato in bellissimo legno, ben levigato e tirato a lucido, con una gobba sul dorso. Cosa ci faceva un S.79 nella vetrina di un prete? Unico oggetto "profano" in mezzo a tanti altri oggetti sacri?

"Padre, conosce il nome di quel modello di aereo?" mi venne spontaneo chiedergli.

"No, non l'ho mai saputo, ma conosco bene la storia sua e dell'uomo che l’ha costruito oltre 60 anni fa."
Inizia così il racconto del fratello del m.llo pilota della Regia, Francesco FAZIO, classe 1916.

"Mio fratello Francesco si appassionò al volo fin da ragazzo, quando frequentava l’Istituto Tecnico di Messina, e risale a tale periodo la costruzione di suo pugno di quel modello che scolpì a scuola nel legno massiccio. Non fu facile per lui diventare pilota, ma l’amore era tanto ed il destino già segnato! Così io frequentai il seminario e lui la scuola di volo. Durante la seconda G.M. venne assegnato con il suo reparto a Castelvetrano per partecipare ai bombardamenti su Malta e furono tantissime le missioni a cui partecipò. Spesso con orgoglio spediva le sue fotografie a casa, così potevamo vederlo felice ed in buona salute, sempre sorridente e attorniato da tanti altri aviatori, tutti giovani come lui.

Ma un giorno arrivò una lettera ufficiale: disperso in missione nei cieli di Malta nel mese di marzo 1943.

Subito dopo la guerra mi sono recato diverse volte sull’isola nella speranza di trovare tracce di mio fratello e dell’aereo sul quale volava per capirne il drammatico epilogo, ma entrambi erano scomparsi nel nulla e non ho mai potuto conoscere la storia di Francesco durante il suo ultimo volo su Malta in quel lontano marzo 1943."

A questo punto si sono succedute varie risposte, ma era necessario un punto di partenza per iniziare le ricerche. Bisognava reperire il materiale ancora in possesso della famiglia di Francesco Fazio. Giuseppe Tortorici si attivava, ed ecco qui ben 'scannerizzato' materiale tratto dal libretto di volo, oltre a varie fotografie.


La storia del Sottufficiale Pilota Francesco Fazio

Francesco Fazio nasce il 29 Dicembre 1916. Dopo avere frequentato l'Istituto Tecnico a Messina, e' ammesso alla fine dell'anno 1936 alla 'Scuola di Pilotaggio di I° periodo' operante a Parma, presso l'aeroporto 'Silvio e Natale Palli'.


 

La prima pagina del Libretto personale di volo - Archivio Fazio

I dati personali del Libretto personale di volo - Archivio Fazio

 

Parte seconda dello speciale