La
parte della raccolta che va dal periodo pionieristico alla prima
guerra mondiale è considerata una delle migliori del
mondo con pezzi unici o comunque rari tra cui:
Triplan Battaille - Triplano recentemente restaurato
e caratterizzato da un brevetto del 1911 con il quale le ali
inferiore e superiore sono a incidenza variabile. L'aereo è
stato donato al museo nel 1972 dagli eredi dell'inventore (C.
Battaille).
FBA Type H - L'aereo (5.160) è uno dei 5 basati
a Calais durante la prima guerra mondiale ed utilizzato, con
la marina francese, per attività anti sottomarina e ricerca
di mine nel canale. Pur essendo stato costruito in più
di 1300 esemplari, tra cui un migliaio in Italia, è l'unico
sopravissuto.
Caudron G III - Pur avendo avuto in servizio 36 aerei
di questo tipo l'esemplare esposto è frutto di uno scambio
con il Musée de l'Air de Paris. L'aereo ha la matricola
francese 2531.
RAF RE 8 - Ricevuto dal Royal Flying Corps in 22 esemplari
a partire dal luglio 1917. L'aereo è, con quello presente
presso l'Imperial War Museum di Duxford, uno dei due soli sopravissuti.
Bristol F 2B - Pur essendo stato in servizio in 71 esemplari
quello esposto è stato ricostruito in Gran Bretagna e
scambiato nel 1989 con un Spitfire IX (MK912).
Hanriot HD 1 - L'aereo (HD 78) rappresenta quello del
Barone Willy Coppens de Houthulst il maggiore asso belga con
37 di cui 34 draken. Un altro esemplare belga (HD75) è
esposto al RAF Museum di Hendon.
Particolarmente interessante la parte riguardante gli aerei
tedeschi:
Halberstadt C V - Immatricolato 3471/18 è stato
ricevuto dalla Germania come riparazione danni di guerra. E'
l'unico esemplare originale rimasto.
LVG C VI - Costruito nel 1918 ed anch'esso ricevuto come
riparazione danni di guerra. Matricola (3141/18) anche se durante
il restauro sono state trovate molti serial number per cui è
difficile ricostruire la sua vera storia.
Aviatik C 1 - Abbattuto e recuperato nel 1916. Matricola
C227/16, numero costruzione 832; è anch'esso un pezzo
unico.
Super Zeppelin Type R / Classe L 30 - Nel 1920 il Belgio ricevette
il dirigibile LZ-62 a cui rinunciò facendolo demolire.
La navicella è ciò che resta di questo dirigibile.
Tra gli altri aerei presenti si possono segnalare i Sopwith
1 Strutter, Sopwith F 1 Camel, SPAD XIII C1 e il Nieuport 17
C1.
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Triplane Battaille
- fonte Fabbri
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RE 8 - fonte Fabbri
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Il
periodo tra le 2 guerre mondiali è rappresentato principalmente
da aerei da addestramento e da trasporto tra cui, oltre ai ben
noti Douglas DC 3, DH 82A Tiger Moth vi sono numerosi SV4 Stampe
usati anche per scambi ottenendo, ad esempio, un DHC 1 Chipmunk
dalla Danimarca e i Morane Saulnier MS 230 e MS 315. Particolarmente
interessante è il: Junkers Ju 52/3m - Appartenente
all'aeronautica portoghese ed arrivato in volo dal Portogallo
nell'aprile del 1985 in cambio di un Alouette II ed un Sikorsky
H 19. Non avendo mai prestato servizio nella aviazione militare
è stato rappresentato un esemplare della SABENA (OO-AGU)
degli anni 30.
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Junkers
Ju 52/3m - Fonte Fabbri
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La
seconda guerra mondiale è rappresentata principalmente
da aerei inglesi tra cui:
DH 98 Mosquito NF 30 - E' l'unico rimasto dei 39 Mosquito
(in varie versioni) ricevuti dalla RAF dal 1947. L'esemplare
(ND-N) costruito all'inizio del 1945 è stato l'ultimo
Mosquito consegnato al Belgio nell'ottobre 1951 per poi venire
radiato 5 anni dopo.
Hurricane IIC - Costruito nel 1941 fu consegnato al Belgio
nel giugno 1946, è stato restaurato per rappresentare
un esemplare appartenente al RAF's Belgian Section - 169 wing
con codici ZA-P.
Spitfire Mk IX - Costruito nel gennaio 1944 per la RAF
ha servito con varie squadriglie della RAF tra cui una cecoslovacca
(312 sq RAF) ed una polacca (302 sq. RAF), Consegnato al Belgio
nel 1948 è stato restaurato con i colori del 349 sq (GE-B)
durante il D-Day pilotato dal Pilot Officier Guy Halleux.
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Spitfire
Mk IX - Fonte Fabbri
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Spitfire
Mk XIV E - Rappresenta uno dei 135 Spitfire di questa versione
ricevuti dal 1948. L'aereo costruito nel 1944 ed immatricolato
SG 55 ebbe un incidente in atterraggio dopo solo 23 ore di volo
ed è stato restaurato utilizzando parti di altri due
Spitfire incidentati.
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Spitfire
Mk XIX - Fonte Fabbri
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Fairey
Battle - Dei 16 entrati in servizio è rimasto uno
dei 5 esistenti al mondo, attualmente pur essendo è in
restauro.
Bristol Blenheim IVT - L'esemplare è restaurato
come un esemplare appartenuto alla Royal Canadian Air Force
(XD-A); tale tipo di velivolo non è mai stato in servizio
nelle forze armate belghe.
A26B Invader - L'aereo nonostante il suo attuale aspetto
aggressivo in realtà non ha mai prestato servizio attivo;
è stato infatti immatricolato nel 1946 come aereo civile,
prima negli Stati Uniti (N67160) poi in Germania (D-CATY) ed
infine in Belgio dove venne porto sotto sequestro presso l'aeroporto
di Antewerp Duerne per mancato pagamento dei diritti aeroportuali.
Donato al museo è stato restaurato per rappresentare
un A26 dell'unico squadron USAAF operante in Belgio durante
la seconda guerra mondiale che abbia utilizzato questo tipo
d'aereo: gli sono state perciò aggiunte 8 Browning da
12,7 mm nel muso e 2 torrette armate ciascuna con 2 armi dello
stesso calibro.
Per quanto riguarda aerei tedeschi oltre ad un troncone di fusoliera
appartenente ad un Me Bf 109G ed a una elica di un FW 190 sono
presenti solo aerei da addestramento:
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Elica
incidentata, Focke Wulf 190 -
Fonte Fabbri
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Bucker
Bu 181 B Bestman - Riportato allo stato originale con le
matricole TP+CP che aveva durante il servizio con la Luftwaffe;
dal 1949 ha avuto una intensa vita come aereo civile OO-PVD
e OO-SNE).
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Bucker
Bu 181 B Bestman
- Fonte Fabbri
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FI Storch 156 C3 - Costruito nel 1941 (KR+QZ) fu usato
dal pilota per raggiungere la Svezia il 4 aprile 1945. Internato
ed utilizzato dagli svedesi (FV 3822) fu poi venduto a un privato
in Austria (OE-ADT) ed infine acquisito dal museo.
Nord 1002 Pingouin 2 - Versione costruita in Francia
del Bf 108 B Taifun in cui il motore tedesco Argus AS 10E era
stato sostituito dal Renault 6Q11. Acquistato in Francia (F-BERT)
è stato restaurato coi colori della Luftwaffe.
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Nord
1002 Pingouin 2
- Fonte Fabbri
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Il
secondo dopoguerra è rappresentato soprattutto da aerei
d'addestramento tra cui spiccano il DHC 1 Chiphunk (è
l'esemplare danese ottenuto dallo scambio del SV4 Stampe) restaurato
con gli originali colori e matricola della RAF (T6534), l'abbastanza
comune L 18C Super Cab ed i meno frequenti Auster AOP Mk VI
e Fairchild UC 61K Forwarder. Molto spettacolare ed evidente
è il:
C 119G Flying Boxcar - Ultimo consegnato ed unico sopravissuto
dei 56 che, nelle varie versioni, hanno prestato servizio (OT-CEH),
è possibile visitare l'interno in cui sono esposte anche
fotografie che mostrano le difficoltà per collocare l'aereo
all'interno del museo.
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C
119G Flying Boxcar
- Fonte Fabbri
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L'era
dei jet è numericamente la maggiore ma gli aerei esposti
sono per la maggior parte visibili in molti altri musei. La
serie 80 è ben rappresentata con F 84G Thunderjet, F
84F Thunderstreak, RF 84F Thunderflash e F 86F Sabre (proveniente
dal Portogallo). Naturalmente non potevano mancare F104G Starfighter
(dei 113 ordinati ne sono stati persi in incidenti 44), il Mirage
5BA e F 16A Fighting Falcon (l'esemplare esposto (FA01) è
uno dei 31 esemplari surplus ritirati dal servizio ed è
posto al centro del salone).
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RF 4C
Phantom II
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Fonte Fabbri
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Sono
presenti inoltre alcuni jet che non hanno prestato in servizio
in Belgio come l'RF 4C Phantom II (68-0590 restaurato come appartenente
al 363 Tactical Fighter Wing della Shaw AFB/South Carolina),
lo svedese J 35A Draken (dono del governo svedese) e il MD 450
Ouragan (dono del governo francese). Gli aerei d'addestramento
a getto sono rappresentati dall'onnipresente T 33A Shooting
Star, dal CM 170 Magister e del meno frequente ceco L29 R Delfin.
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RF 4C
Phantom II
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Fonte Fabbri
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La caduta del muro di Berlino ha portato ad una significativa
presenza di aerei dell'est europeo come il MiG 15bis Fagot B
costruito ed operante in Cecoslovacchia, ottenuto mediante scambio
con un Meteor F8, il MiG 19 Fresco con insegne polacche, il
MiG 21F13 Fishbed C costruito in Unione Sovietica ed utilizzato
dall'aviazione indonesiana l'aereo è in prestito dagli
USA e pare che sia stato testato presso la Groom Lake AFB/Nevada
è esposto con colorazione sovietica (77 red) ed il MiG
23BN Flogger in servizio presso l'aviazione egiziana (4421)
è stato restaurato come sovietico (23 red) trasferito
nel 1986 a Manching e giunto a Brussels via Ramstein.
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MiG 23BN
Flogger
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Fonte Fabbri
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Due
parole anche per gli "italiani" presenti al museo:
A 109BA - L'esemplare esposto (H08) fa parte di un ordine 46
fatto alla fine degli anni 80 dall'esercito belga. Questi elicotteri
sono diventati famosi soprattutto per il fatto che nel 1988
venne alla luce uno scandalo di tangenti che mise in crisi il
governo belga e portò alle dimissioni di Willy Claes
allora segretario generale della NATO.
G91 R3 Gina - Costruito su licenza in Germania è arrivato
al museo per uno scambio a metà 1983. L'aereo, ben conservato,
proviene dalla Luftwaffe 61 di Oldenburg e reca codici 30+86
(numero costruzione 348).
Non ho visto SF 260M di cui uno dei 48 esemplari acquisiti dalle
forze aerei dovrebbe, dopo un incidente, essere stato destinato
al museo.
Mi
sembra di aver detto molto di quanto volevo dire (forse troppo
vedendo quanto ho scritto) ma nel museo c'è molto da
vedere, infatti non ho menzionato neanche la metà di
ciò che è esposto ma solo quello che mi hanno
colpito ignorando esemplari come i Spad XIII, Meteor NF 11,
Pembroke, DHC 3 Otter e Do 27A4; gli elicotteri Alouette II,
SH 58 e Mi 24D; per non parlare dell'imponente Caravelle 6N,
della parte anteriore di un Boeing 707, dei motori, dei modelli
e di molto altro.
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F 16A
Fighting Falcon
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Fonte Fabbri
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Alcune
considerazioni generali.
Il museo è abbastanza ben tenuto anche se gli aerei non
sono tenuti in condizioni ottimali. L'impressione che si ha
è di un museo attivo, vivo con molti scambi ed acquisizioni
al fine di recuperare quegli aerei che, se pure hanno servito
in Belgio, non sono stati conservati (tipico esempio è
il Canuck CF 100 Mk 5 il cui unico esemplare presente in Europa,
anche se non esposto al momento della mia visita, è stato
ottenuto dal Canada) o anche acquisire aerei che non hanno mai
operato nelle forze armate belghe ma ugualmente ritenuti interessanti.
Particolarmente interessante è l'area, all'interno del
museo, dedicata al restauro degli aerei in cui è possibile
vedere i lavori per la conservazione: Alcuni di questi aerei
sono stati anche riportati in condizioni di volo per poi essere
ceduti (Lysander Mk III e Tiger Moth).
Suggerisco
quindi, qualora ci si rechi a Brussels, di visitare il museo;
ne vale sicuramente la pena, inoltre esiste una caffetteria
ben fornita in cui è possibile riscaldarsi con zuppe
varie (il museo non è riscaldato) o mangiare dei panini
confezionati con baguette di mezzo metro ed un negozio dove
è possibile acquistare non solo souvenirs vari ma anche
libri, modelli e un catalogo del museo a prezzi ragionevoli.
Consiglio però di fare attenzione perché il museo
dovrebbe chiudere circa 2 anni per manutenzione e restauro anche
se il sito ufficiale del museo (www.airmuseum.be) non dice niente.
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Visione d'insieme
- Fonte Fabbri
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